Perché il recupero avviene a un ritmo diverso in ogni animale
Lo stesso protocollo, un ritmo diverso. Cosa dice questa differenza sulla biologia del tuo animale.
NGD Care | Stefan Veenstra, DVM
In pratica, lo sentiamo spesso. Un cane inizia con un protocollo intestinale o cutaneo e entro due settimane i proprietari notano un netto miglioramento. Un altro cane segue esattamente la stessa traiettoria, ma solo dopo due mesi iniziano a manifestarsi movimenti.
Questo non è un fallimento del protocollo. Questa è biologia.
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Il microbioma intestinale: l’ecologia del recupero
Il microbioma intestinale non è una semplice lista di batteri, ma un ecosistema completo di batteri, funghi, virus, lieviti e i loro prodotti di scarto. Insieme determinano come reagisce il sistema immunitario, quanta infiammazione è presente, quanti nutrienti vengono assorbiti e quanti neurotrasmettitori (sostanze segnalatrici per il sistema nervoso) vengono prodotti.
clinicheUn cane con un microbioma relativamente stabile può spesso rispondere rapidamente al supporto. Ma un animale con anni di disbiosi (alterazione dell’equilibrio batterico), storia di antibiotici o uso prolungato di farmaci ha semplicemente bisogno di più tempo prima che il sistema torni in equilibrio.
Il proteoma: cosa fa effettivamente il corpo
Oltre al microbioma, anche il proteoma gioca un ruolo. Il proteoma è la quantità totale di proteine che il corpo produce in un dato momento. Queste proteine controllano praticamente tutti i processi del corpo, dalle risposte infiammatorie e attività enzimatiche alla regolazione ormonale e alla disintossicazione.
Due cani con la stessa diagnosi possono quindi trovarsi in uno stato biologico completamente diverso. Un cane ha una lieve attivazione del sistema immunitario, mentre l’altro è in uno stato di infiammazione di basso grado per anni con citochine elevate (sostanze segnalatrici che generano infiammazione).
Mitocondri: il recupero richiede energia
La guarigione richiede energia. Le cellule intestinali devono rinnovarsi, le cellule immunitarie devono reagire, la pelle deve ripararsi e il fegato deve disintossicarsi. Tutti questi processi richiedono ATP, il carburante prodotto dai mitocondri, le fabbriche energetiche della cellula.
Perché il recupero può essere più lento
Quando i mitocondri sono indeboliti da infiammazione cronica, accumulo di sostanze tossiche, uso prolungato di farmaci, stress ossidativo (danni dovuti a un eccesso di radicali liberi) o invecchiamento, il recupero è spesso più lento. A volte la gestione dell’energia deve prima migliorare prima che un protocollo possa avere un effetto visibile.
Stress e ambiente abitativo
Lo stress cronico aumenta l’ormone dello stress, il cortisolo. I livelli elevati di cortisolo a lungo termine influenzano, tra le altre cose, la permeabilità della parete intestinale, la composizione del microbioma e l’equilibrio del sistema immunitario. Un cane che vive in un ambiente stabile e silenzioso spesso reagisce in modo diverso alla terapia rispetto a un cane che sperimenta costantemente tensione o sovrastimolazione.
Età e durata dei sintomi
L’età di un animale e la durata dei sintomi influenzano anche la velocità del recupero. Con l’età, la diversità dei batteri intestinali spesso diminuisce, la capacità dei mitocondri diminuisce e lo stress ossidativo aumenta.
La durata delle denunce fa una differenza sostanziale. I sintomi a lungo termine possono portare a cambiamenti nella struttura tissutale, adattamenti epigenetici (cambiamenti nel modo in cui vengono letti i geni, senza modificare il DNA stesso) e attivazione cronica dei processi infiammatori. Più a lungo un problema persiste, più tempo il corpo ha bisogno per riequilibrare il sistema.
Anche la predisposizione genetica gioca un ruolo in questo. Alcune razze hanno una maggiore sensibilità all’infiammazione o ad altri metabolismi degli acidi grassi.
Nutrizione e assorbimento
Non è importante solo la qualità del cibo, ma anche la questione se il corpo sia effettivamente in grado di digerire e assorbire questo alimento. Fattori come la produzione di acidi gastrici, gli enzimi digestivi provenienti dal pancreas e la salute della parete intestinale giocano un ruolo fondamentale in questo.
I cuccioli nati per cesareo o a cui vengono somministrati antibiotici in giovane età possono sviluppare una base microbica diversa. Di conseguenza, a volte sono più suscettibili ad allergie, problemi cutanei o affaticamento, anche senza evidenti disturbi intestinali.
I fattori che determinano il tasso di recupero
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Microbioma
Stato e diversità della flora intestinale
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Proteoma
Produzione di proteine topiche e infiammazione
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Mitocondri
Gestione dell’energia e capacità di recupero
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Predisposizione genetica
Sensibilità della razza e metabolismo degli acidi grassi
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Stress e ambiente abitativo
Cortisolo, routine, sovrastimolazione
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Età e durata del reclamo
Durata e profondità della perturbazione
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Nutrizione e assorbimento
Qualità e digestibilità
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Storia dei farmaci
Antibiotici, corticosteroidi, antinfiammatori, insetticidi
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Cosa significa questo nella pratica?
Quando un animale non risponde immediatamente a un protocollo, non significa che non funzioni. Significa che il recupero è un processo complesso che coinvolge più sistemi contemporaneamente.
I primi segni di guarigione sono spesso sottili: sonno migliore, comportamenti più calmi o una forma più lieve dei sintomi. Questi sono i primi segnali che il sistema si sta avviando verso la guarigione.
A volte serve più del semplice protocollo. Ulteriori terapie possono accelerare il recupero, come l’agopuntura, le erbe cinesi, la terapia con ozono, l’agopuntura all’oro, la terapia laser o talvolta l’uso temporaneo di farmaci regolari.
Conclusione
Dalla medicina veterinaria integrativa a quella orientata ai sistemi, sviluppiamo i nostri protocolli nel modo più accurato possibile. Eppure non esiste un protocollo universale che funzioni esattamente allo stesso modo per ogni animale.
Ogni animale è un sistema biologico unico. Il microbioma, il proteoma, i mitocondri, la predisposizione genetica, il livello di stress, l’età, la dieta e l’ambiente vitale determinano insieme la rapidità con cui può avvenire il recupero.
Confrontarsi con altri animali non è biologicamente utile. Guidare con intuizione, pazienza e personalizzazione lo è.
Se un protocollo non ha un effetto sufficiente sul tuo animale, non esitare a contattarci.
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Questo testo è inteso come informazione generale e non sostituisce il parere individuale del veterinario. In caso di dubbio, contatta sempre il tuo veterinario.
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